La SEMPLICE rappresenta una vera innovazione nell’igenizzazione dei serbatoi di ogni genere, garantendo un lavaggio perfetto, con risparmio d’acqua, soda caustica o detersivi rispetto alle altre tipologie di lavaggio.
La macchina e’ realizzata in acciaio inossidabile e quindi molto resistente all’usura tutti i componenti sono made in italy testati singolarmente prima del montaggio
Negli anni che hanno proceduto la commercializzazione della Semplice ogni aspetto e’ stato curato nel dettaglio per ottenere la piu’ alta qualita’ ad un basso impatto ambientale e la massima adattabilita’ ad ogni tipo di portella e struttura, non ultimo il vantaggio di una totale sicurezza per chi fino ad oggi si vedeva constretto ad operare in spazi confinati pericolosi quali sono le cisterne.
UTILIZZO
La lava serbatoi viene installata e fissata al serbatoio ed una volta avviata, lavora in autonomia completando tutto il ciclo selezionato ed arrestandosi alla fine, proprio come una lavatrice per indumenti.
Il lavaggio interno della vasca avviene tramite un getto d’acqua ad alta pressione, prelevata dal serbatoio de La SEMPLICE, miscelata o no con detersivi.
Normalmente viene impiegata acqua fredda, Ma è anche possibile l’utilizzo d’acqua calda fino a 60° centigradi (Fahrenheit 140); questa viene fatta ricircolare durante le fasi di lavaggio creando un notevole risparmio.
Lavori quali manutenzioni, pulizie, riparazioni e ispezioni effettuati in ambienti o spazi confinati con scarsa ventilazione ed areazione, presenza di atmosfere pericolose o nocive continuano ad essere la causa di infortuni molto gravi o mortali, spesso a grappolo per il coinvolgimento anche dei soccorritori.
Con il termine “ambiente o spazio confinato” si intende in genere un luogo/ambiente circoscritto parzialmente o totalmente chiuso, con accessi ridotti e limitata areazione, presenza di atmosfere o sostanze nocive, pericolose, infiammabili o esplosive quali polveri, vapori, gas. I gravi rischi sono l’asfissia, l’anossia, l’intossicazione, il soffocamento, l’incendio, l’esplosione, ma anche cadute, urti od annegamenti per perdita di coscienza.
Molti luoghi di lavoro possono avere la presenza di ambienti confinati in superficie o sottosuolo, che a causa della loro natura prevedono un rischio specifico; tra questi si possono annoverare: cisterne interrate o fuori terra, grandi recipienti, botti, serbatoi di stoccaggio, silos, fosse biologiche, fognature, cunicoli, condotte sotterranee, pozzi di ascensori o montacarichi, celle di frigorifere, camere di combustione. Anche luoghi aperti o contenitori con aperture in alto come vasche, depuratori, bacini, fosse, pozzi, trincee, scavi, pozzetti d’ispezione oppure addirittura sottotetti o controsoffittature possono essere altrettanto pericolosi per presenza di agenti chimici più pesanti o leggeri dell’aria.
Possono aumentare notevolmente il rischio dello spazio confinato alcuni fattori, quali spazi angusti, operazioni da eseguire in posizioni scomode, ristagno, ventilazione assente o eccessiva, microclima, illuminazione insufficiente,rumore, lavoro isolato, comunicazioni difficoltose, stress, presenza di vapori e polveri, utilizzo di prodotti chimici di vapori e polveri, utilizzo di prodotti chimici.